Domande e risposte per datori di lavoro

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Come deve essere registrato il profilo ELM nel programma dei salari?
Numero della cassa di compensazione 037.000
Numero CC                             AK Elektrizitätswerke
Numero di membro o numero di conteggio123.00 (per es.)
Subjekt Nummer:Numero di soggetto:123456 (per es.)
Quando ha inizio l’obbligo contributivo?

Tutti coloro che esercitano un’attività lucrativa devono pagare contributi dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui compiono 17 anni. Per esempio, chi ha compiuto 17 anni il 15 marzo 2019 paga contributi dal 1° gennaio 2020. Nel 2020 i datori di lavoro sono quindi tenuti a dichiarare alle casse di compensazione i salari lordi dei collaboratori nati nel 2002 e negli anni precedenti.

Quando termina l’obbligo contributivo?

L’obbligo contributivo dura sino alla fine del mese in cui le donne compiono 64 anni e gli uomini 65 anni, quindi hanno raggiunto l’età ordinaria di pensionamento. Chi continua a lavorare rimane soggetto all’obbligo contributivo fino a quando esercita un’attività lucrativa. I datori di lavoro sono tenuti a dichiarare alla cassa di compensazione anche i salari dei lavoratori che hanno raggiunto l’età di pensionamento se sono superiori a 1400 franchi al mese o a 16 800 franchi l’anno.

Quali redditi dell’attività lucrativa fanno parte del salario determinante?

Nel reddito dell’attività lucrativa soggetto all’obbligo contributivo, ovvero il cosiddetto «salario determinante», rientrano tutti i redditi in contanti e in natura (p. es. anche vitto e alloggio), comprese gratifiche, provvigioni e tredicesima mensilità. Vi rientrano anche le prestazioni del datore di lavoro in caso di cessazione del rapporto di lavoro, a condizione che non siano escluse dal salario determinante per il loro carattere di prestazioni sociali.

Se il datore di lavoro si fa carico anche dei contributi del lavoratore (convenzione di salario netto), anche questa parte rientra nel salario determinante. Tali salari netti vanno convertiti in valori lordi ai fini del calcolo dei contributi.

Il mio datore di lavoro può dedurre le mie spese generali dal salario determinante?

Sì. Sono spese generali quelle cui il salariato deve far fronte nell’ambito della propria attività. Le spese devono essere giustificate da motivi professionali e necessarie per il conseguimento del salario. Il datore di lavoro o il salariato devono dimostrare, o quantomeno rendere verosimile, che le spese generali dichiarate siano state effettivamente sostenute. I rimborsi spese riconosciuti dal diritto fiscale secondo i certificati di salario e i rimborsi spese previsti da appositi regolamenti approvati da un’autorità fiscale vengono di regola riconosciuti anche nell’AVS.

A differenza di quanto avviene per le imposte, nell’AVS le indennità seguenti non sono considerate spese generali:

  • indennità periodiche per gli spostamenti del salariato dal luogo di domicilio al luogo di lavoro abituale;
  • indennità periodiche per i pasti usuali presi a domicilio o sul luogo di lavoro abituale.
Come vengono stabiliti i contributi d’acconto provvisori?

All’inizio dell’anno di contribuzione la cassa di compensazione stabilisce i contributi d’acconto provvisori in riferimento alla somma dei salari stimata. I contributi d’acconto sono determinati sulla base della massa salariale dell’anno precedente o della dichiarazione del datore di lavoro. La cassa di compensazione deve essere informata se nel corso dell’anno la somma dei salari cambia notevolmente. Il modo più semplice per farlo è online sulla piattaforma connect.

connect

Come vengono determinati i contributi definitivi?

I contributi definitivi vengono determinati non appena il datore di lavoro ha notificato i salari annui. La dichiarazione dei salari deve essere trasmessa alla cassa di compensazione entro e non oltre il 30 gennaio dell’anno successivo a quello per cui i contributi sono dovuti. Tale termine è stabilito per legge ed è vincolante per tutti coloro che sono soggetti all’obbligo contributivo. La differenza tra i contributi d’acconto determinati in via provvisoria e i contributi definitivi è rimborsata o fatturata a posteriori dalla cassa di compensazione.

Perché l’AVS è così rigorosa nell’incasso?

Le rendite AVS e tutte le altre prestazioni dell’AVS, dell’AI e delle IPG sono finanziate mediante l’afflusso continuo dei contributi incassati. Le assicurazioni sociali non accumulano i contributi per finanziare prestazioni future. Per questo motivo è importante che i contributi pervengano immediatamente all’AVS.
Al di là di questo, non è giusto che gli importi dedotti dai salari dei lavoratori rimangano per un certo periodo a disposizione del datore di lavoro senza fruttare interessi. I lavoratori hanno il diritto che i loro contributi giungano immediatamente all’AVS.
Di norma, l’AVS non può nemmeno chiedere l’esecuzione in via di fallimento. Non può pertanto far altro che riscuotere i contributi rapidamente e sistematicamente.

Devo versare contribuiti anche su redditi esigui?

Le persone che esercitano un’attività lucrativa sono tenute a versare contributi sulla totalità dei loro redditi dell’attività lucrativa. Questo vale anche per i redditi provenienti da attività accessorie o occasionali e per i redditi molto esigui.
Tuttavia, sulle retribuzioni che non superano i 2300 franchi l’anno i contributi sono prelevati solo su richiesta. In caso di importo superiore, i contributi vanno invece pagati sull’intero reddito conseguito.

Dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento AVS devo ancora pagare contributi se continuo a lavorare?

Le persone che hanno raggiunto l’età di pensionamento (65 anni per gli uomini e 64 per le donne) ed esercitano un’attività lucrativa continuano a versare contributi all’AVS, all’AI e all’IPG. Tuttavia, viene applicata loro una franchigia, sulla quale non devono versare contributi. La franchigia ammonta a 1400 franchi al mese, ovvero 16 800 franchi per anno civile.
I contributi versati dopo il raggiungimento dell’età legale di pensionamento non incidono più sulla rendita. La franchigia è applicata anche agli assicurati che hanno rinviato la riscossione della loro rendita.